Una Domenica sera accanto a Mons. Guido Marini

IMG_7852Parrocchia dei Santi Patroni d’Italia Francesco e Caterina. Domenica 15 marzo 2015. La testimonianza di fede di Mons. Guido Marini, Maestro dell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice.

La prima cosa che si potrebbe pensare quando ti viene comunicano che il responsabile dell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Papa officia, domenica sera, la Messa nella tua parrocchia, potrebbe, in via meramente ipotetica, essere: ”Ma non si ferma anche a mangiare la pizza portata dallo spedy pizza (fredda n.d.r.) con noi, vero?”. “Sì, eh certo”.

IMG_7829La forte impressione che si prova quando si parla con Mons. Marini è, in realtà, di quanto l’essere una persona semplice e misurata, ma anche aperta agli altri, rappresenti il modo migliore per conquistare la fiducia delle persone con le quali si viene in contatto, stimolando in esse senso di umanità e simpatia senza alcuno sforzo per piacere.

Tale gentilezza di gesti non impedisce di avere grande impatto emotivo su chi si ha di fronte. È immediata l’esaltazione che suscitano le parole pronunciate con calma dal nostro Gradito Ospite nell’omelia, il cui concetto potrebbe essere così riassunto: Talvolta noi cristiani conserviamo una fede a “compartimenti stagni”, per la quale testimoniamo l’appartenenza a Cristo ma, in alcuni specifici ambiti della vita, adottiamo un personale e diverso metro di valutazione delle cose. Che differenza c’è, allora, tra noi cristiani e tutti gli altri se in certi casi giudichiamo come tutti gli altri, se decidiamo come tutti gli altri, se ci comportiamo come tutti gli altri?

L’esempio di semplicità offertoci da Mons. Marini si conferma e consolida anche durante l’incontro successivo alla celebrazione, nel quale ci ha raccontato della Sua esperienza di vita e di fede in un contesto del tutto speciale come quello a diretto contatto con il Sommo Pontefice. Dagli aneddoti narratici emerge, infatti, la grande umiltà di Benedetto XVI e la gioviale e benevola umanità di Francesco.

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Alla fine dell’incontro ci avviciniamo al significato profondo di parole, di gesti, di segni, i quali sono scanditi e fissati nella liturgia cristiana. L’importanza della liturgia e, in particolar modo, della liturgia nella Messa, si capiscono solo se si comprenda che la celebrazione è la via per la comunicazione con il trascendente, per l’incontro tracciato con Dio. Partendo da questo punto si può capire quanto la Messa aiuti o meno ognuno di noi. “Se dopo la Messa non vi sentirete cambiati, questa non è servita a molto”. Al contrario un incontro con Dio non può che cambiare, non può che stravolgere l’animo, non può che dare coraggio.

Ineliminabili elementi per pensare da cristiani.

Al termine della serata, dopo la foto ricordo, serbiamo tutti la speranza di mantenere stretti i contatti con Monsignor Guido Marini.

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