Omelia: La Domenica della Santissima Trinita

Cosimo_Rosselli_Sermone_della_Montagna   LA DOMENICA DELLA SANTISSIMA TRINITA /B

Celebriamo oggi, la solennità della Santissima Trinita, un solo Dio in tre persone. È un mistero che suscita sempre e sempre una grande meraviglia. Come rispondere dinanzi ad un mistero tanto grande? Ad ogni mistero della fede, la nostra risposta dovrebbe essere quella dell’adorazione, della lode per la sagezza e l’onnipotenza di Dio. Il fatto che sia un mistero non significa che sia impossibile parlare della Trinita. È una cosa buona provare a conoscere il Dio che serviamo tutti giorni, anche se la nostra conoscenza non potrà mai essere piena.

La Trinità è una comunione d’amore

Noi crediamo in un solo Dio in tre persone, unite nell’amore e nell’azione: Dio Padre nella sua opera di creazione, il Figlio nella sua opera di redenzione e lo Spirito Santo nella sua opera di santificazione. Tre persone, sì, ma sempre unite nell’azione e in un vincolo perfetto. Non si tratta allora di tre dei bensì di un solo Dio, co-eterni, co-uguali e co-sostanziale. Ecco, questa è una comunione d’amore.

Le Letture per oggi

Dalle letture di oggi, abbiamo sentito che noi stessi prendiamo parte a questo stesso amore sin dal principio. Siamo stati scelti dal quel lontano tempo in Egitto (la prima lettura), consacrati e purificati dall’acqua battesimale che ci fa gridare «Abba, Padre» (la seconda lettura) e mandati per il mondo a predicare nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo (Il Vangelo).

Quali sono le implicazioni e le conseguenze di questo mistero per noi oggi?

La Trinità non è solo un’idea vaga, è una realtà concreta che vive nelle nostre famiglie e nella nostra comunità di fede, vive nella nostra vita, ci mostra una strada.

  • Abbiamo detto che Dio vive in comunione, un solo Dio in tre persone, uniti nell’azione. Questo significa che siamo diversi – anche – ma uniti in una missione unica. Nella nostra varietà, collaboriamo insieme per la stessa missione. È proprio in questo senso che Dio intende l’unità ma non l’uniformità: unità e uniformità sono cose molto diverse. Gli uni e gli altri non sono la stessa cosa. Il Padre non è il Figlio e tutti e due non sono lo Spirito Santo.
  • Noi impariamo l’amore e il rispetto dalla Trinità. Dio il Padre ama il Figlio e lo Spirito Santo ed il Figlio e lo Spirito Santo mostrano, a loro volta, lo stesso amore. Non esiste l’invidia, la gelosia o la rivalità. Possiamo dire la stessa cosa di noi, oggi, nella famiglia o nella Chiesa? Il Padre glorifica il Figlio e il Figlio glorifica il Padre e lo Spirito sempre li glorifica entrambi. Quante volte – domandiamoci e osserviamoci – noi ci glorifichiamo l’un l’altro nel senso dell’amore e del rispetto?
  • Carissimi, il messaggio di oggi indica la strada e addita un ministero collaborativo, che segue l’esempio della Santissima Trinità. Cerchiamo di essere strumenti di costruzione e non di distruzione ovunque andiamo. Guardiamo la nostra famiglia e la nostra vita nella comunità, riflettiamo realmente la comunione di amore e cooperazione presente nell’azione che esiste nella Trinita? Dalla nostra risposta dipende la nostra azione di oggi, di ora, di domani.

Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo…

P. Herbert

okeyboss@yahoo.com

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